venerdì 19 maggio 2017

Modellismo nurglesco e non solo

Sta finendo la "stagione pittorica sarda", nel senso che sta arrivando l'estate e, d'estate, dipingere senza che il colore ti si secchi sul pennello, anche usando la tavolozza umida, è un serio problema.

Nondimeno, sono riuscito a completare qualcosa prima che il caldo peggiori. Il che, data la mia inconcludenza cronica, è più che qualcosa.

Inconcludenza, sì. Se fossi meno inconcludente avrei una lightbox e non questo accrocchio.


Forte di tutti i bits nurgleschi e nurglini che avevo finalmente da parte, ho dato il tocco finale al celebre "caganchino di Nurgle".




Ora l'araldo fa la sua (s)porca figura, e soprattutto il suo colore è ripreso anche dal pezzo. 


Ma la figura è ancor migliore in mezzo all'orda di untori nuovi di pennello.


Gruppo comando.





E' stato senz'ombra di dubbio speedpainting estremo. Non mi sono perso in dettagli che avrei comunque coperto con i vari effetti tecnici, ma ho cercato di giocare sulle diverse sfumature di verde per differenziare i modelli.





Sì, qualcuno dirà che ci ho messo meno amore, ma guardate come reggo benevolmente la testa all'untore che vomita!



Rispetto ai miei primi untori, qui c'è meno voglia di perderci tempo. Forse anche la resa è inferiore, ma al momento poco mi importa: dipingere 5 miniature nel tempo dedicato a una, quando si hanno molti hobby e anche diversi doveri, è preferibile.


E, del resto, Nurgle sembra avermi dato la sua benedizione, visto il moscone che è morto ai miei piedi mentre dipingevo quel pezzo!


Ad ogni modo, ho dipinto anche qualche altra cosa: il disco di Tzeentch per mortali imperniati è pronto all'uso.





Anche qui speed painting e poca voglia di perder tempo.


Perché, purtroppo, con le ultime riforme del sistema scolastico per accedere ai corsi abilitanti e poter lavorare come insegnante sono necessari degli esami che, due anni fa, non erano previsti. E così, a un anno e mezzo dalla laurea, mi tocca tornare sui libri e pagare fior fior di tasse per sostenere degli esami extra causa "momento sbagliato".

Il "momento sbagliato". la storia della mia vita.

sabato 13 maggio 2017

Subrace Compendium - quando la reimpaginazione ti prende la mano

Il ludolavoro che mi ha impegnato al ritorno dalla Grecia, a parte qualcosa risoltosi in un nulla di fatto (se i curricula inviati venissero stampati anziché cestinati, con essi i giovani potrebbero toccare il cielo), era partito come una semplice impaginazione migliore di due vecchi lavori sulla gilda, una raccolta di sottorazze elfiche e naniche.



Poi ne ho aggiunto altre.

Poi ci ho ficcato di mezzo anche gli orchi.

Poi anche gli halfling.

E alla fine, da dieci pagine originali, l'ho finita a tirar fuori un lavoro di 25 pagine totali, rivedute e corrette e ampliate.


Il Subrace Compendium, in teoria, potrebbe essere l'ultimo lavoro che pubblicherò sulla gilda per un bel pezzo. Diciamo che la risposta in termini di vendite, negli ultimi tempi, non è proprio entusiasmante, e se le cose continueranno ad andare così il gioco, semplicemente, non varrà più la candela.

Speriamo di doverci ricredere, insomma!

Per ora, il compendio lo trovate a questo LINK!






mercoledì 19 aprile 2017

Miniature modenesi modificate

Fra le altre cose, nelle ultime settimane, ho sistemato le miniature modenesi senza braccia, teorizzato una piccola modifica, e sistemato un pezzo molto vecchio, che ho da quando ho iniziato a darmi al modellismo.

Le due demonette senza braccio sono state sistemate molto rapidamente.



Due chele, un po' di materia verde, e ci siamo.


Visto che c'ero, ho risistemato anche un pezzo comprato nell'estate del 2010, dipinto e poi stinto e poi modificato e poi rimodificato e lasciato taaaanto a lungo a, uhm, ehm, macerare metaforicamente nel dimenticatoio.


Era una stregona elfa oscura in arcione, poi divenne un araldo di Slaanesh in arcione, ora è un posseduto/mutante/demonetta in incognito di Slaanesh. 




Fra gli sbracciati c'era anche il bellissimo elfo di Mordheim.


In questo caso, è stato un po' più complesso trovare i pezzi giusti, ma neanche tanto: due braccia del kickstarter elfico di Durgin, ed eccolo qui.



Ultimo pezzo, il pistolero redivivo di Malifaux che diventerà Klosterheim. Devo ancora lavorare sul cappello, ma dovevo primerarlo per vedere se il viso era effettivamente "klosterheimizzabile".


Non so ancora se ci monterò la spada o il suo shotgun.



Potrei anche magnetizzarli, in effetti. 



E, per ora, ci si saluta: mi aspetta la mia prima vacanza in terra di Grecia. Quindici anni e passa a legger di greco e di latino, e solo domani metterò finalmente piede ad Atene.